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Recensione - Jumpers | Un salto tra gli animali (2026)

  • Immagine del redattore: Chiara Maggi
    Chiara Maggi
  • 13 apr
  • Tempo di lettura: 4 min

Ahi - ahi, ci risiamo.

Se un film è totalmente bello o totalmente brutto, il compito di un recensore è infinitamente più semplice. Invece, questo è uno dei casi difficili: prego apprezzare lo sforzo di obiettività che sto per fare. Non voglio essere massacrante come mio solito, quindi inserirò i Promossi per ultimi, così che siano la cosa che si ricorda meglio di questo mio parere.


I BOCCIATI


Mabel


La protagonista incarna troppi aspetti negativi dei ragazzi di oggi, tutti insieme. Mente, ruba, agisce di nascosto, tradisce gli amici, è aggressiva e usa la rabbia per raggiungere obiettivi che altrimenti non potrebbe ottenere. È una ribelle che non rispetta le regole, soprattutto quelle della natura, creando un sacco di pasticci che mettono nei guai anche gli altri. Certo, tutto questo viene mascherato dal suo amore incondizionato per gli animali, qualità che riterrei assolutamente positiva e onorevole, se non fosse che viene usata come giustificazione a ogni suo gesto sconsiderato; e no, non parliamo di errori di percorso fatti in buona fede, quanto di un modus operandi che il film stesso mostra essere insito nelle sua natura fin da bambina.

L'ho trovata particolarmente antipatica.


L'aggressività

A essere sincera, trovo molto pesante questo nuovo trend con cui la Pixar sceglie di mostrare momenti di aggressività animale o raptus d'ira, come quello che Mabel-castoro ha nel confronto con la farfalla, Regina degli Insetti (non dico una parola in più, così evito spoiler). Sangue troppo esplicito e denti aguzzi di quel tipo per me non andrebbero mostrati nei cartoni animati, soprattutto in associazione alla rabbia e alla morte improvvisa.

È una legge sacra dell'animazione su cui, chiedo venia, non transigo.

E prima che qualcuno ribatta, ci penso io: Bruto, lo squalo di Nemo, ha ben tre file di denti aguzzi per arcata e IO SONO LA PRIMA AD ADORARLO. Ebbene, per quanto mi riguarda, le condizioni in cui si presenta lui sono ben diverse da quelle in Jumpers.


Secondari troppo di nicchia

Ci sono personaggi che personalmente ho trovato molto più rilevanti dei principali o, se non altro, equiparabili: a parte il coprotagonista George, che è adorabile, ci sono una serie di comparse che avrebbero meritato decisamente più spazio: Tom, per esempio, la lucertola verde diventata virale ancor prima che uscisse il film, oppure Ellen, l'orsa temibile quanto una caramellina alla menta, o perfino Amanda, il ragno, che mi ha fatto ridere più di tutti con quella sua unica battuta iniziale sulla freccia; e ho detto tutto. Semplicemente peccato. Li hanno resi iconici per rilegarli poi sullo sfondo, da soli e inutilizzati in tutto il loro potenziale.



I disegni

Secondo me il problema fondamentale è che ne vengo da capolavori Pixar quali Up, Toy Story, Alla ricerca di Nemo, Cars, Inside Out, Monsters & Co., A Bug's Life, Gli Incredibili, Ratatouille, Wall-E, Ribelle The Brave, Coco, Soul (tanto per sottolineare che Disney Pixar sa lasciare il segno quando vuole) e quindi sono abituata a una dolcezza e a una poesia nel disegno digitale che, per quanto non sia paragonabile a quelli fatti a mano, è comunque migliore di ciò che ho visto con

Jumpers e, precedentemente, con Red.

Boccio disegni grezzi, approssimativi e dalla resa gommosa, soprattutto negli esseri umani; si salvano un pochino gli animali, alcuni dei quali ho adorato, come Tom la lucertola e anche Mabel-castoro, nonché il sopracitato Re George, con la sua coroncina; ma niente di più.


Musiche e canzoni

Irrilevanti.


I PROMOSSI


L'idea

Nel trailer si evince chiaramente: un essere umano entra nel corpo di un animale e comincia a vivere dal suo punto di vista: geniale! Non perché sia originale, considerato che l'argomento è stato già trattato in passato, ma perché è apprezzabile il "movente" dietro questa invenzione

scientifica, cioè comprendere la natura e il mondo animale per proteggerlo, e il modo in cui viene reso il punto di vista di Mabel-castoro. Dopotutto, dentro lei rimane un essere umano e abituarsi a una realtà completamente diversa e piena di regole nuove non è affatto semplice... come non lo è camminare a quattro zampe e interfacciarsi con altri animali! Qui la Disney è stata impeccabile come sempre, strappandomi spesso e volentieri una sana risata, soprattutto in alcune trovate davvero esilaranti!


La nonna

Molti bambini trovano nei nonni il loro punto di forza, spesso quando i genitori sono assenti. Nella nonna di Mabel ho percepito questa forza e mi ha commosso molto, soprattutto in considerazione dell'eco che lascia dentro la nipote per tutta la vita. E' una bella figura, forte, pacata, saggia e gentile, e ne senti la mancanza durante il film quanto potrebbe sentirla Mabel stessa.


I personaggi secondari

L'ho già detto prima e lo ripeto: TOM LA LUCERTOLA E' FORMIDABILE! Onore a tutti gli attori in seconda fila che avrebbero davvero meritato un posto tra le stelle!



La locandina

SII NATURALE.

Epico. Un hook mediatico veramente intelligente!


La trama

Questo è un punto un po' a ridosso del confine: sufficiente.

La natura va protetta e non ostacolata, altrimenti finisce per ribellarsi ai confini imposti dalle smaniose voglie di grandezza dell'essere umano.

Tutto assolutamente giusto, messaggio approvato!

Però mi aspettavo di più. Proprio perchè trovo che sia un messaggio valido, anche se fa a gara con l'IA in quanto a trattazione nei film, mi sarei aspettata più incisività e profondità nel lasciare un segno su questo concetto.


E questo mi porta alla mia considerazione finale che non categorizzerò: se si parla di prodotti nuovi, sento che Disney Pixar è in lotta con sè stessa. Percepisco una profonda crisi di identità, come se non sapesse come assecondare il mondo moderno rimanendo in linea con i suoi valori, anche passati. Intendo dire che in alcuni momenti del film si percepisce la potenza Disney e tutto ciò che l'ha sempre contraddistinta nei suoi capolavori, in certi altri precipita disperatamente in quell'abisso di omologazione per cui per vendere, devi venderti, invece che distinguerti. E quindi scade tutto nell'insignificante.

Per quanto il film non sia totalmente male e lo consigli per una serata senza troppe pretese, vorrei davvero tornare a vedere qualcosa di unico, perché so che la casa ne avrebbe le capacità!

Sono fiduciosa, se non altro in rispetto al posto d'onore che Disney ricopre e ricoprirà sempre nel mio cuore per ciò che mi ha insegnato.


Voto: 3/5

Consigliato: nulla in contrario... ma solo a chi ha poche aspettative!


Come sempre, fatemi sapere che ne pensate!


Se volete attingere a un po' di magia Disney extra-cinema, mi trovate su Instagram e TikTok, nella pagia The Disney Gems (@thedisneygems [IG] - @the.disney.gems [TikTok])



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© 2020 Chiara Maggi

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