Recensione - Zootropolis 2 (2025)
- Chiara Maggi

- 27 nov 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Il mio è un SÌ, netto e senza mezzi termini.
Ammettiamolo: quando si parla di sequel molti di noi tremano. Aleggia sempre l'ansia di veder rovinato uno dei capolavori che hanno fatto la storia o, come in questo caso, che ci hanno fatto sorridere e innamorare dei personaggi e del loro sorprendente mondo fin dalle primissime battute.
Ma non è questo il caso. Zootropolis 2 è un gran successo; ben realizzato, ben costruito, e decisamente un ottimo prodotto a conclusione di un'annata in cui l'unico capolavoro Disney definibile tale è stato il live action di "Lilo e Stitch", che da solo, però, non sarebbe mai riuscito a bilanciare i terribili flop di "Biancaneve" ed "Elio" di Disney Pixar. Serviva un ulteriore riscatto.
Non ho bocciati in questo film e, conoscendo quanto facilmente demolisco la cinematografia di solito (sì, anche quella Disney), direi che questo è già un grande segnale.
Ma parliamone meglio.
LA TRAMA
Di complotti per insabbiare una verità scomoda ne sentiamo parlare tutti i giorni. Quindi, vi dirò: non importa quanto "semplice" possa sembrare da un certo punto di vista, perché le basi dell'intero caso che Judy e Nick devono risolvere sono solide fin dal primo istante, radicate in un lontano passato che riemerge per portare tutti i nodi al pettine. La dinamicità della narrazione e lo storytelling sono precisi e lineari, anche nei colpi di scena. Per come la vedo io, la forza di questa trama non risiede nella trama stessa quanto nei perché nascosti al suo interno, ovvero...

I TEMI
Lo sappiamo, dietro ogni storia c'è una morale e la Disney spinge molto su questo, prendendo l'attualità e animandola per farne strumento prezioso di divulgazione e insegnamento. In scena vanno razzismo, discriminazione, allontanamento forzato e selettivo, emigrazione, concetti noti ieri come oggi, ma che soprattutto oggi stiamo sperimentando a pelle di notizia in notizia.
Ma a ballare questo valzer, con altrettanta delicatezza, intervengono anche:
la famiglia, nelle sue ambivalenze esclusive e inclusive, che in un caso allontana e danneggia e in un altro attira e protegge.
Sapete quando si dice: "parenti serpenti"? Ecco, mi limito a dire: poveri rettili.
il rapporto di coppia, qui psicologicamente analizzato, al fine di individuare e risolvere i motivi scatenanti delle maggiori incomprensioni. E la risposta, tanto scontata quanto complessa è: il dialogo. Finché non ci si parla, pretendendo che l'altro ci capisca nel silenzio, non si avrà mai la possibilità di un sano confronto. Con la voce di Stefania Andreoli nel doppiaggio italiano, Zootropolis 2 urla disperatamente: "Non arrendiamoci troppo presto. Possiamo ancora sistemare tutto in nome dell'amore. Guardiamoci negli occhi. Affrontiamoci per davvero".
I PERSONAGGI

È infinitamente profondo il fatto che Gary sia un serpente, creatura ectoterma (ovvero a "sangue freddo"). Sono notoriamente viscidi, striscianti, subdoli, velenosi in modo potenzialmente letale e mutevoli, eppure, almeno lui, è capace di portare così tanto... calore. Mi ha dolcemente ricordato Olaf, che ama i caldi abbracci nonostante sia fatto di neve e che si scioglierebbe senza pensarci per amore. Perché è così, gente, inutile dire il contrario: è dai tempi de La bella e la bestia che il concetto "l'apparenza inganna" è un vessillo Disney; e se sente ancora il bisogno di ribadirlo, è perché il messaggio non è sufficientemente chiaro a tutti. Quindi, ben venga.

Divertente ma anche riflessiva la scelta di uno stallone come nuovo sindaco di Zootropolis, un ex attore di cinema, pompato e appariscente, ma un po' fuori posto nel mondo politico perché costretto a stare lì da chi governa davvero nel retroscena. Un burattino nelle mani di un potere sadico e cinico.
Nota dolente per noi italiani: mafia e malavita sono di nostro dominio, soprattutto agli occhi stranieri di un produzione americana che ci stereotipa puntualmente in gesticolanti mangiatori di spaghetti, suonatori di mandolino, e ben vestiti malavitosi in grado di sottrarti anche l'ossigeno con l'abbaglio di un sorriso. Ma che dobbiamo fare? Spesso ci diamo la zappa sui piedi da soli, quindi non possiamo nemmeno biasimarli troppo, se sono questi gli espliciti riferimenti che caratterizzano almeno un paio dei personaggi di questo film.

Per quanto riguarda le nostre vecchie conoscenze, Nick e Judy, nulla da dire, se non che non vedevo davvero l'ora di seguirli ancora in azione e scoprire in che modo avrebbero esplicitato il loro rapporto. Per non parlare di quanto iconici siano Flash, Clawhauser, Gazelle, Bogo e perfino la Bellwether nei loro rispettivi camei.
EASTER EGGS & CITAZIONI
Full.
Anche questa volta, come tutte, ci sono riferimenti ad altri lavori Disney. Non ve li spoilero, naturalmente, ma state attenti non solo a ciò che vedrete ma anche a ciò che sentirete. Almeno un paio sono palesi e altri possiamo considerarli per intenditori.
La cosa simpatica è che questa volta non vengono citate solo altre produzioni Disney, ma anche grandi classici di cinematografia e letteratura, come il film Shining, tratto dal romanzo di Stephen King 👀 E sono piuttosto sicura che ci sia anche un minuscola citazione alla Haunted Mansion, l'iconica attrazione dei parchi Disney, e alla tecnologia di droni che in essi viene ormai sfruttata al massimo per la realizzazione di meravigliosi spettacoli notturni.
Saprete dirmi, se siete d'accordo.
MUSICHE
La canzone "Zoo" di Shakira, caricaturata nel film nei panni dell'artista Gazelle, è davvero incredibile, come già era successo nel primo film con la sua "Try Everything". Ma potenti sono anche le musiche negli altri quadri, soprattutto quelli action, che smuovono anche il più statico degli spettatori, creando scene di alta intensità e inaspettato pathos, tanto da fare quasi invidia a Mission Impossible. Vi posso garantire che non mi aspettavo cotanta suspense ed energia, accentuata anche dai colori accesi e dal continuo cambio di ambientazione per via della necessaria divisione socio-animale nei diversi habitat di Zootropolis.

Insomma, meglio interrompermi qui prima di dire troppo, ma vi lascio con un piccolo monito: rimanete fino alla fine dei titoli di coda (ma proprio tutti) perché vi aspetta un'interessante scena post credits che potrebbe aprire le porte per un futuro titolo della serie!
Voto: 5/5 cum laude.
Consigliato: senza alcun dubbio.
Come sempre, fatemi sapere cosa ne pensate!




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